San Marino conquista i mercati con un collocamento record del Titolo di Stato per il rollover della scadenza 2027. La domanda ha sfondato i 7,5 miliardi di euro contro un’offerta di 350 milioni, consentendo tassi sotto il 4% e un segnale di forza che supera il rating attuale.
Abbiamo intervistato il Segretario di Stato per le Finanze, Marco Gatti, per approfondire questo trionfo.
**Segretario, la domanda è stata venti volte l’offerta. Perché limitarsi a 350 milioni in tanta euforia?**
Abbiamo puntato al rifinanziamento del debito 2027 senza gonfiare l’indebitamento. Prudenza prima di tutto: solo le risorse necessarie per blindare i conti pubblici.
**Chi ha partecipato? Partner noti o new entry?**
Oltre 220 investitori globali, da fondi istituzionali a banche top. La platea si è ampliata: San Marino attrae ora player mondiali prima assenti.
**Il tasso sotto il 4% sfida il rating. Le agenzie sono state troppo punitive?**
Il mercato parla chiaro: la nostra stabilità e le riforme valgono di più dei loro algoritmi. Gli investitori ci vedono solidi.
**La scadenza 2027 è al riparo?**
Sì, pienamente. Le risorse sono in cassa, per una pianificazione serena a lungo termine.
**Perché proprio ora? Paura di turbolenze?**
Con i consulenti, abbiamo scelto una finestra di calma geopolitica. Aspettare rischiava volatilità: abbiamo agito al momento giusto.
**Il risparmio sui tassi come lo userete?**
Rafforzeremo liquidità e taglieremo il deficit. Ogni euro in meno di interessi resta alla Repubblica.
**Come convertire il successo in upgrade del rating?**
Porteremo i dati alle agenzie: questa fame di titoli è la prova per un riconoscimento ufficiale della nostra forza.
**Quali costi per i manager?**
Commissioni standard per emissioni sovrane, con banche d’élite. Proporzionate al risultato eccezionale.
**Al cittadino, come spiegare i benefici?**
È fiducia globale nel nostro sistema: servizi pubblici saldi, risparmi protetti, futuro stabile per tutti. La nostra rotta funziona.


