Una delegazione di Domani-Motus Liberi ha incontrato lunedì gli Eccellentissimi Capitani Reggenti, esprimendo profonda preoccupazione per le criticità che minano la separazione dei poteri e l’equilibrio istituzionale.
Nel dialogo con la Reggenza, i rappresentanti del partito hanno denunciato una gestione della cosa pubblica che solleva seri dubbi sul rispetto dei principi costituzionali, con un’esecutivo sempre più invasivo nelle funzioni giudiziarie.
In particolare, le recenti dichiarazioni del Segretario di Stato alla Giustizia sui dettagli del “caso bulgaro” confermano un’intromissione sistematica, mettendo a rischio l’indipendenza del potere giudiziario e l’ordine democratico.
Domani-Motus Liberi ha descritto un clima politico segnato da personalismi, mancanza di condivisione su temi cruciali e conflitti ricorrenti: dalla lite sulla commissione d’inchiesta al mancato ricorso all’urgenza, dalle tensioni sul “caso pedofilo” alle accuse in Aula e ai dossier irrisolti in Consiglio Grande e Generale.
Questa deriva compromette il funzionamento delle istituzioni e la fiducia dei cittadini, in un contesto delicato con fronti aperti e scontri tra forze politiche.
Al Supremo Garante dell’ordinamento, il partito ha chiesto di vigilare su trasparenza, equilibrio e prerogative di ogni organo, per ristabilire responsabilità, correttezza e rispetto reciproco.
Va emarginato chi, dal ruolo istituzionale, antepone interessi privati a quelli della Repubblica.


