Cronaca. San Marino, allarme “scie chimiche” sui social: tra complotti irreali e 5G che non prende

GiornaleSM
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Mercoledì 29 aprile, sui social sammarinesi è esploso il dibattito sulle presunte scie chimiche, con un thread virale accompagnato da foto di strisce bianche nel cielo del Titano.

In un’ora, decine di commenti hanno invaso i gruppi Facebook locali, trasformando la vista di semplici contrails in un complotto globale di governi silenti e avvelenamenti di massa.

Da un lato, i credenti denunciano cieli azzurri mutati in grigi per opera di alluminio e bario; dall’altro, i razionalisti invocano la fisica base: se i potenti ci spruzzano veleni, come sopravvivono loro stessi?

L’ironia serpeggia tra i post: come può esistere una rete 5G per il controllo mentale, se sul Titano il segnale telefonico latita spesso?

Le teorie spaziano dai rettiliani ai vaccini, dalla Terra piatta a echi di Chernobyl negli anni Ottanta, quando i bimbi ammiravano le stesse scie senza allarmismi.

Un utente ha ricordato che quelle tracce esistevano ben prima del termine “chemtrails”, smontando nostalgie complottiste.

Il risultato è un’arena digitale polarizzata, tra certezze inflessibili e risate incredule, ribattezzata il disagio sociale dell’era social.

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