Il Consiglio Grande e Generale ha dedicato la seduta di giovedì 16 aprile alla ratifica di decreti urgenti, con focus sulla crisi energetica aggravata dal conflitto mediorientale.
In apertura, l’Aula ha completato nomine chiave: Patrizia Gigante è stata eletta presidente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali con 37 voti, Michele Cervellini membro effettivo con 44, mentre è decaduta la proposta di Andrea Zafferani da Repubblica Futura. Approvate anche designazioni nei collegi sindacali di Università e Istituto per la Sicurezza Sociale.
Il dibattito si è infiammato sui decreti carburanti. Ratificato il n.37, che porta il rimborso SMaC Card da 15 a 20 centesimi al litro, prorogato al 15 maggio su proposta governativa, respingendo l’emendamento Rf per il 31 maggio. Il segretario Stefano Canti ha giustificato: serve flessibilità per monitorare i mercati e intervenire se necessario.
L’opposizione ha plaudito ma criticato l’assenza di visione d’insieme. Emanuele Santi (Rete) ha definito l’intervento utile ma parziale sul caro energia; Nicola Renzi (Rf) ha invocato un piano sul potere d’acquisto; Fabio Righi e Mirko Dolcini (D-ML) hanno lamentato mancanza di pianificazione e strategia internazionale, chiedendo più dettagli sui rincari di 40 centesimi.
La maggioranza ha replicato difendendo la rapidità: Luca Gasperoni (Pdcs) ha citato modelli spagnoli sulle rinnovabili; Oscar Mina ha escluso l’autonomia totale, puntando su transizione; Michele Muratori ha spinto per sole e vento contro la dipendenza dai mercati.
Approvato anche il decreto n.39, con taglio di 20 centesimi sulle accise di benzina e gasoli


