Nicola Renzi, membro della delegazione consiliare di San Marino all’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, ha evidenziato l’intervento di grande impatto del ministro francese per l’Europa e gli affari esteri, Jean-Noël Barrot.
Il rappresentante della Repubblica Francese ha tracciato le priorità dell’azione transalpina: contrasto alla pena di morte e opposizione a chi mira a imporre un nuovo ordine mondiale con la forza.
Particolare attenzione alla testimonianza emozionante su prigionieri francesi detenuti nel carcere di Evin a Teheran, esposti a torture e trattamenti inumani.
Renzi ha proseguito raccontando il passaggio alle questioni di giustizia e diritti umani, con un richiamo forte alla convenzione per la protezione degli avvocati, già firmata dalla Francia.
“Il mio gruppo politico a San Marino deve spingere per l’adesione rapida”, ha sottolineato Renzi, rispondendo all’invito del ministro francese rivolto a tutti gli Stati.
In commissione, focus sulla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, definita “gioiello della corona”, che registra progressi nell’abbattimento dell’arretrato.
Tuttavia, resta critico il 20% di sentenze non eseguite dagli Stati nazionali. Per questo, a giugno nascerà un network di parlamentari dedicato al monitoraggio dell’applicazione delle decisioni giudiziarie, aperto a tutti.
“Io aderirò”, ha confermato Renzi, convinto dell’importanza di questo impegno per vigilare sull’attuazione nei vari Paesi.


