Cinema: assegnato a Wes Anderson il “Fellini Rimini Award 2026”

San Marino Fixing
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Wes Anderson ha calcato per la prima volta il palco del Teatro Galli di Rimini, accolto da un pubblico in delirio. Al regista americano, ieri 21 aprile, è andato il Fellini Award Rimini 2026, premio rilanciato dal Comune di Rimini con la Fondazione Cineteca di Bologna e il patrocinio del Dipartimento di Arti dell’Università di Bologna.

“Conosco Rimini dai film di Fellini, da quasi cinquant’anni, ma è la mia prima volta qui: fantastico”, ha esordito Anderson in una conversazione con Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca. La sua storia si è intrecciata con quella del Maestro riminese, tra emozioni e ricordi.

“Sono commosso”, ha detto ricevendo il premio, evocando E la nave va. “Seguire Fellini è impossibile: la sua visione evolve, creando un’opera totale oltre i singoli capolavori”. Ha raccontato il primo incontro con Satyricon, troppo complesso allora, e la folgorazione con La Strada in VHS, seguita da Amarcord, Le notti di Cabiria e 8½, che lo spinsero al cinema.

In sala, la moglie e la figlia Freya, 10 anni, incantata da La Strada vista a Roma da piccola. “A quell’età lo sguardo è puro”. Anderson ha lodato il Teatro Galli, ricostruito fedelmente dopo la distruzione, e il Quartetto Eos per le esecuzioni di Rota e Britten, ascoltate con Freya in braccio.

Arrivato da Roma in van con la famiglia, ha visitato Castel Sismondo, sede del Fellini Museum, confermando la sua passione per Fellini.

Il sindaco Jamil Sadegholvaad ha definito il premio “un inno alla magia del cinema”, unendo lo stile di Anderson alla poetica felliniana: “Vola alto come il calabrone che sfida la fisica. Da oggi cittadino onorario di Rimini, terra di favole tra sogno e realtà”.

L’assessore Michele Lari ha sottolineato: “Non nostalgia, ma investimento sul cinema vivo, con il Fellini Museum che interroga il presente”. Rimini celebra Anderson per mondi precisi e poetici, ironici e malinconici, liberi come quelli di Fellini.

Le motivazioni del premio evocano: senza Fellini, Anderson avrebbe osato tanto? I suoi film ci emozionano e ci riportano a Federico, rendendo dolci le vite e fiduciosi nell’umanità, contro incubi come la guerra.

Oggi 22 aprile, ore 20, Anderson introdurrà Bellissima di Visconti al Cinema Modernissimo della Cineteca di Bologna: sold out.

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