Tensioni politiche nella trasmissione “Viceversa” di San Marino Rtv su due fronti critici. La questione del tentativo di acquisizione della Banca di San Marino da parte dell’investitore bulgaro continua a dividere l’Aula: l’opposizione chiede l’istituzione immediata di una commissione d’inchiesta per accertare responsabilità politiche, mentre la maggioranza invoca la separazione dei poteri e chiede di attendere la conclusione delle indagini giudiziarie. Giovanni Zonzini ha sottolineato come la ricerca di responsabilità politiche sia distinta dalla ricerca di reati, puntando il dito contro presunti legami democristiani della cordata. Gian Nicola Berti ha controbattuto difendendo l’esecutivo e denunciando il tentativo dell’opposizione di cercare scandali politici.
Ancora più accesi i toni sul caso del sammarinese condannato per pedofilia che ha continuato a prestare servizio nelle scuole. L’opposizione contesta la scelta governativa di istituire una commissione tecnico-amministrativa anziché una d’inchiesta politica, evidenziando le mancanze nella gestione della vicenda. Mirko Dolcini ha criticato l’avvio zoppicante dell’organismo tecnico, sottolineando come la maggioranza non abbia atteso l’inserimento del membro di opposizione prima di procedere, mantenendo invece uno stile privo di empatia politica. La maggioranza ha respinto le accuse di insabbiamento, pur riconoscendo leggerezze esecutive nel gestire la richiesta di estradizione italiana.
Il dibattito si è ampliato all’Accordo di Associazione Europea, con l’opposizione che avverte sui costi economici e la maggioranza che ribadisce la necessità di modernizzare il paese attraverso una legislazione evoluta, pur ammettendo le complicazioni nel percorso di ratifica.


