Alle 13, al Kursaal, riprende la sessione di maggio del Consiglio Grande e Generale. All’ordine del giorno c’è il progetto di legge della maggioranza per istituire una commissione di inchiesta sulla tentata scalata a Banca di San Marino e sul cosiddetto Piano Parallelo.
Dopo il fallimento dei tentativi di mediazione, ieri è iniziata la votazione dell’articolato, con il via libera all’emendamento della maggioranza che fissa al 2016 il limite temporale dell’incompatibilità per gli ex congressisti membri del Ccr e prevede una commissione composta da otto membri, cinque espressione della maggioranza e tre dell’opposizione.
Respinta quindi la proposta delle minoranze per una commissione paritetica. Repubblica Futura, in una nota, contesta anche la mozione d’ordine con cui ieri le forze di governo hanno deciso di non mettere ai voti il progetto di legge presentato dalle opposizioni.
Rf parla di una delle pagine peggiori della storia democratica della Repubblica e annuncia, insieme alle altre forze di opposizione, la valutazione di iniziative ritenute necessarie. Nel comunicato si sottolinea come non sia accettabile, sul piano istituzionale, vedere azzerato il dialogo parlamentare in un Paese che si definisce democratico.


