Un bilancio severo quello tracciato dal Nucleo Provinciale Guardie Zoofile Enpa di Rimini a seguito di una serie di controlli mirati sull’attività venatoria. L’operazione ha portato alla contestazione di 16 verbali amministrativi, 8 sequestri penali e al deferimento di un cacciatore all’autorità giudiziaria, con un ammontare complessivo di sanzioni superiore ai 2.000 euro.
Uno degli episodi più critici si è verificato a Covignano di Rimini, dove due soggetti sono stati multati per oltre 700 euro a causa dell’utilizzo di richiami vivi con anelli manomessi e della mancanza di documentazione sulla provenienza degli animali, una condotta finalizzata a contrastare il traffico illecito di fauna selvatica. In un altro caso, il monitoraggio ha permesso di sequestrare un richiamo elettronico, dispositivo proibito dalla legge, impiegato per attirare le prede tramite la riproduzione digitale del canto dei volatili.
Le irregolarità riscontrate non si limitano agli strumenti utilizzati: molte sanzioni sono scaturite dalla mancata registrazione dei capi sul tesserino venatorio e dall’inosservanza delle distanze di sicurezza dagli edifici residenziali, una violazione spesso segnalata direttamente dai cittadini. Il successo dell’attività di vigilanza è stato garantito dalla sinergia operativa tra le Guardie Enpa, il Wwf e il gruppo di FareAmbiente.
L’Enpa, Ente Nazionale Protezione Animali, grazie al Protocollo d’Intesa con il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri collabora con azioni di contrasto alle violazioni del Codice Penale e delle Leggi di settore, in particolare riguardo agli illeciti in danno degli animali, anche in relazione alla loro condizione di mantenimento e di benessere generale nonché sulla la tutela della fauna selvatica, con le attività informative e repressive. Eventuali segnalazioni posso essere inviate alla mail rimini@enpa.org


