Bellaria, anziano muore assiderato: condannati i gestori della struttura

REDAZIONE
1 Min Read

Hanno ottenuto la condanna a sei mesi di reclusione con pena sospesa i responsabili della casa di riposo di Bellaria Igea Marina teatro, il 17 febbraio 2021, della tragica scomparsa di Antonio Brisigotti. Il 93enne, affetto da Alzheimer e demenza senile, era stato rinvenuto senza vita in un campeggio limitrofo a causa di un assideramento.

La sentenza di primo grado chiude un iter giudiziario durato oltre cinque anni, configurando per il titolare 71enne e la sua consorte 68enne, amministratrice del centro, il reato di omicidio colposo in concorso. La procura aveva originariamente avanzato una richiesta di pena pari a 3 anni e 6 mesi.

Il fulcro dell’indagine ha riguardato le evidenti lacune nei protocolli di sicurezza: sotto accusa l’organico carente e, soprattutto, la totale assenza di dispositivi di allarme su porte e infissi. Un quadro critico reso ancora più grave dal precedente accaduto solo cinque giorni prima della morte, quando Brisigotti era stato recuperato dai Carabinieri lungo i binari ferroviari dopo un primo tentativo di fuga, venendo poi ricollocato in una dependance da cui è nuovamente riuscito a uscire.

I legali della difesa hanno già manifestato l’intenzione di presentare ricorso in appello contro il verdetto.

Share This Article