Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, ha condannato con fermezza ogni forma di violenza, inclusi gli attacchi personali come quelli subiti dal Presidente degli Stati Uniti o i tentativi registrati anche in Italia.
Sul 25 Aprile a Roma, ha criticato il silenzio della premier Meloni sull’aggressione di un individuo non identificato con un fucile ad aria compressa contro i manifestanti, chiedendo parità di condanna senza difese selettive per una sola parte politica.
La bandiera ucraina non può essere vista come provocazione: Conte ha ribadito la posizione del M5S contro l’invasione russa, definendola ingiustificata.
Sull’inchiesta arbitri, ha respinto il commissariamento della FIGC da parte del governo, accusandolo di voler piazzare amici per controllare un settore redditizio, e ha invocato autonomia sportiva con riforme interne per vivai, valori e contrasto al gioco d’azzardo.
Per la crisi energetica, appoggia il rinnovo del taglio accise ma sollecita misure più incisive come l’Energy Recovery Fund da lui proposto nel 2022, detrazioni fiscali per oneri di sistema e aiuti a famiglie e imprese.
Il Patto di Stabilità è un “pacco” che strangola l’Italia: il governo lo ha sottoscritto senza modifiche, subendo tagli da 13 miliardi alla spesa sociale, e ora scarica colpe sue incapacità.
Conte prevede uno scostamento di bilancio forzato per le spese militari extra da 12 miliardi l’anno scorso, tagli a sanità e istruzione, e critica il caos nella maggioranza tra Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, offrendo soluzioni costruttive.
Rompere unilateralmente il Patto creerebbe un pericoloso precedente: meglio negoziare a Bruxelles e in NATO, evitando di inseguire il 2% di spesa militare.
Sul campo largo, si dice sorpreso dal presunto rifiuto Pd alle primarie, strumento per partecipazione dopo l’astensione referendaria, per scegliere un candidato unitario contro Meloni su un programma condiviso.


