San Marino rafforza i controlli sul sistema finanziario rivendendo periodicamente l’elenco dei Paesi ad alto rischio, in linea con le valutazioni del GAFI e le liste dell’Unione Europea. L’obiettivo è identificare giurisdizioni con gravi lacune nei meccanismi contro riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo, tutelando la trasparenza dei flussi internazionali.
La classificazione suddivide i rischi in quattro categorie. La prima comprende la Corea del Nord, con problemi strutturali irrisolti. La seconda include Iran e Myanmar, riconosciuti per impegni politici e collaborazione con enti globali, sotto monitoraggio rafforzato.
Terza fascia: un vasto gruppo di Stati con piani d’azione GAFI o in liste UE, tra cui Afghanistan, Algeria, Angola, Burkina Faso, Camerun, Costa d’Avorio, Haiti, Kenya, Libano, Siria, Sudafrica, Venezuela e Vietnam, variamente vulnerabili.
Quarta categoria: la Russia, esclusa dal GAFI, che ne aggrava il profilo di rischio.
Il Congresso di Stato annuncia aggiornamenti continui, basati su scenari globali, analisi interne e dati delle autorità, per un monitoraggio dinamico contro minacce emergenti.


