Affare bulgaro, è ancora scontro in aula sulla Commissione d’inchiesta

Libertas
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In Consiglio Grande e Generale si è aperto il confronto sulla proposta di istituire una commissione d’inchiesta sul tentativo di acquisizione della maggioranza di Banca di San Marino e sul cosiddetto piano parallelo.

Il dibattito ha evidenziato una netta distanza tra maggioranza e opposizione. Alleanza Riformista e gli altri gruppi di governo hanno ribadito l’esigenza di non sovrapporre il lavoro della commissione alle indagini già affidate alla magistratura, proponendo di fissare l’avvio dei lavori a settembre 2026.

Le opposizioni, in particolare Rete e Repubblica Futura, hanno invece chiesto una commissione paritetica e subito operativa, ritenuta necessaria per accertare eventuali responsabilità politiche e istituzionali senza ulteriori rinvii.

La votazione è attesa per lunedì. Nel confronto è emersa, da più parti, la volontà di trovare una sintesi condivisa nell’interesse del Paese e della credibilità delle istituzioni sammarinesi.

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