A Roma la protesta dei comuni montani a rischio declassamento

NewsRimini
By
2 Min Read

Nella mattinata di oggi, mercoledì, davanti a Montecitorio si è svolta una nutrita manifestazione organizzata dal Coordinamento dei Comuni per difendere i paesi montani minacciati dal declassamento. Amministratori locali e cittadini hanno protestato contro il recente DPCM, che taglia risorse essenziali alle aree interne e declassifica 346 comuni dalla categoria montana.

Al loro fianco, diversi esponenti della minoranza, tra cui i riminesi Andrea Gnassi del PD e Marco Croatti del M5S. “Revocare questo status ignora le sfide strutturali, logistiche e climatiche di queste comunità”, ha dichiarato Croatti, presente all’evento. “Si perdono fondi Fosmit, premialità agricole, bonus nati e agevolazioni sul riscaldamento. Il danno maggiore è sulla scuola: senza deroghe, le classi montane chiuderanno, con spostamenti impossibili per i bambini e l’abbandono dei genitori”.

Positiva la risposta della Regione Emilia-Romagna, che supporterà i comuni esclusi con incentivi propri. Nove di questi enti hanno già impugnato il decreto al Tar del Lazio per tutelare diritti e identità territoriali.

Il Gruppo PD alla Camera ha ricevuto una delegazione di sindaci subito dopo il rifiuto della mozione sulle aree interne. “Il governo crea problemi e ora chiede soluzioni ai sindaci: un paradosso”, ha criticato Marco Sarracino, responsabile Aree interne del PD. “Chiedevamo un dietrofront sui criteri di Calderoli, ma la maggioranza boccia ogni misura concreta, smentendo il dialogo promesso”. Gnassi e gli esponenti PD confermano: parole senza fatti.

Leggi l’articolo intero

Share This Article