La CSdL di San Marino esprime preoccupazione per il regime societario europeo, in particolare la Società Europea (SE), che rinvia ampiamente alle norme nazionali sugli aspetti lavorativi, fiscali e contabili.
Il Comitato Esecutivo (CES), riunito con i sindacati europei, ha analizzato i potenziali effetti negativi sugli ordinamenti nazionali come quello sammarinese.
L’evoluzione del diritto societario UE, da armonizzazione progressiva a strumenti flessibili come il Regolamento CE 2157/2001, rischia di alterare equilibri locali, favorendo arbitraggi normativi e minando protezioni sociali.
Sindacati temono impatti su libertà di stabilimento e parità di trattamento, con possibili squilibri per i lavoratori dei piccoli Stati.


