Ravenna ha rinnovato l’omaggio ai 13 operai morti il 13 marzo 1987 nel cantiere Mecnavi.
La tragedia avvenne durante i lavori di manutenzione sulla nave gasiera Elisabetta Montanari, ferma in un bacino del porto.
Un incendio nella stiva n. 2 sprigionò esalazioni letali, causando l’asfissia dei lavoratori nei cunicoli angusti.
Molti erano giovanissimi, tra i 18 e i 24 anni, alcuni al primo giorno di lavoro e assunti in nero.
Le indagini rivelarono disorganizzazione, mancanza di coordinamento e violazioni delle norme di sicurezza.
L’arcivescovo Ersilio Tonini denunciò l’umiliazione disumana di condizioni da “uomini e topi”.
L’imprenditore Enzo Arienti fu condannato a 4 anni per le responsabilità accertate.
Oggi, a 38 anni dall’evento, il Comune e i sindacati hanno deposto corone e organizzato iniziative commemorative.
Il sindaco facente funzioni Fabio Sbaraglia ha definito la data un monito per la sicurezza sul lavoro.


