Gli albergatori di Rimini hanno attivato una black list per contrastare i truffatori seriali che non pagano i soggiorni negli hotel.
L’iniziativa, lanciata nel 2017, ha raccolto tra i 25 e i 30 nomi di clienti disonesti, perlopiù italiani e alcuni dell’Est Europa.
Questi “professionisti del raggiro” colpivano soprattutto strutture a 4 e 5 stelle, lasciando debiti di migliaia di euro.
Patrizia Rinaldis, presidente di Federalberghi Rimini, spiega che le truffe erano all’epoca più frequenti, con finti manager che si fingevano partecipanti a fiere e congressi.
Grazie alla lista condivisa tra gli associati, il fenomeno si è ridotto drasticamente in otto anni.
Le somme non saldate sono passate da migliaia a poche centinaia di euro.
Nel 2023, i nominativi annotati sono stati solo sette, segno di maggiore vigilanza.
Gli albergatori ora adottano contromisure efficaci contro questi insospettabili dalla cravatta impeccabile.


