I magistrati sammarinesi hanno desecretato oltre 3.000 documenti legati all’inchiesta sul “Piano Parallelo”, la presunta tentata scalata a Banca di San Marino.
A pochi giorni dalla scarcerazione dei coniugi Andrea Del Vecchio e Marina Manduchi, emergono con chiarezza le accuse di amministrazione infedele, corruzione privata e riciclaggio.
Nella prima fase dell’indagine risultano coinvolti anche il figlio Alessandro Manduchi Del Vecchio, il magnate bulgaro Assen Christov, la società Ibc srl e San Marino Group Spa.
Il secondo filone ipotizza reati gravi come attentato all’integrità territoriale della Repubblica e minaccia all’autorità, con gli stessi nomi più Silvia Rometti e Federico Cerbella.
Le intercettazioni rivelano pressioni in Italia sui media e condizionamenti in Bulgaria per boicottare l’accordo di associazione Ue di San Marino.
Al centro della trama cospirativa, secondo gli inquirenti, un ruolo della massoneria umbro-laziale, con legami nella sede di Perugia del Grande Oriente d’Italia.


