Davide Enia porta in scena “Autoritratto”, un monologo che indaga le stragi mafiose del 1992 contro Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Lo spettacolo, interpretato dall’attore palermitano con la musica dal vivo di Giulio Barocchieri, esplora l’impatto di Cosa Nostra sulla vita quotidiana.
Enia, cresciuto a Palermo, intreccia ricordi personali con la storia collettiva: Falcone ucciso il 23 maggio a Capaci, Borsellino il 19 luglio in via D’Amelio.
Vicino a casa sua viveva Borsellino, mentre padre Pino Puglisi, assassinato dalla mafia, era il suo insegnante di religione.
L’opera non giudica la mafia in astratto, ma scava nel suo riflesso interiore, tra rimozione, banalizzazione e nevrosi diffusa.
Un autoritratto intimo e condiviso, che evoca il lutto di una comunità segnata dal male e dalle sue cicatrici profonde.


