Un grave atto vandalico ha colpito l’eremo di Monte Giove, vicino a Fano, con la profanazione della chiesa del monastero camaldolese.
Ignoti hanno divelto l’altare e rubato la reliquia di San Valerio, lasciando sul pavimento tracce di un liquido rosso.
I frati hanno scoperto il danno all’apertura del luogo sacro, denunciando immediatamente l’episodio alle autorità.
Le indagini puntano su un giovane ucraino sospettato, mentre proseguono le ricerche della reliquia scomparsa.
Monte Giove, oasi di spiritualità sulle colline marchigiane, rappresenta un simbolo di fede per l’intera comunità locale.
L’episodio ferisce profondamente i monaci e i fedeli, che vedono violata una sede di preghiera e meditazione secolare.


