La Federazione Pubblico Impiego USL torna a ribadire con forza l’urgenza di avviare il rinnovo del contratto collettivo dei dipendenti pubblici, fermo da oltre un anno dopo la scadenza del 31 dicembre 2024.
Nel corso dell’ultima riunione del direttivo, la federazione ha sottolineato come il settore della Pubblica Amministrazione debba diventare motore di cambiamento per l’intera Repubblica, impossibile senza risposte concrete sugli aumenti retributivi e sul recupero del potere d’acquisto perso negli anni.
I sindacati evidenziano l’incongruenza di una situazione dove altri comparti hanno già rinnovato i loro contratti mentre i 3.600 lavoratori pubblici rimangono in attesa, nonostante una delibera del Congresso di Stato del 27 gennaio abbia dato mandato ai Segretari competenti di avviare le trattative.
La federazione ricorda che il precedente rinnovo era arrivato con dodici anni di ritardo, generando un debito che continua a pesare sui dipendenti pubblici e sui servizi offerti ai cittadini.
Tra i nodi irrisolti figura l’indennità economica per gli infermieri e l’arruolamento del corpo docente, questioni rimaste aperte dal contratto precedente che necessitano di urgenti soluzioni nel quadro della profonda riorganizzazione in corso nel settore.


