Rimini: via libera all’estradizione per il ventenne accusato di violenza sessuale in Germania

REDAZIONE
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Sarà la giustizia tedesca a fare luce sulle accuse di violenza sessuale rivolte a un giovane di 20 anni, nato in Germania da genitori libici. L’indagato, che rischia una condanna fino a 15 anni di reclusione nel proprio Paese, ha deciso di abbandonare l’opposizione al trasferimento in seguito al confronto con il suo difensore, l’avvocato Cristiano Basile, durante l’udienza del 7 settembre al Tribunale di Rimini.

Il ragazzo era stato bloccato dalla Polizia lo scorso 27 agosto in una struttura ricettiva riminese, dove soggiornava dichiarandosi operaio in vacanza. Il fermo era scattato in esecuzione di un mandato di arresto europeo. L’episodio al centro dell’indagine riguarda una presunta aggressione: il giovane avrebbe pedinato una donna fino alla sua abitazione, per poi molestarla. Nonostante un iniziale rifiuto alla consegna alle autorità tedesche, il ventenne ha infine acconsentito al rientro, evitando così un lungo procedimento per l’estradizione.

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