Il tribunale di Rimini ha fissato per il 21 settembre l’inizio del processo contro un 40enne originario di Modena, accusato di maltrattamenti e lesioni aggravate. La decisione del rinvio a giudizio immediato è stata presa dal gup Raffaele Deflorio, accogliendo l’istanza presentata dal pm Luca Bertuzzi davanti alla giudice Adriana Cosenza.
Attualmente, l’imputato è destinatario di un divieto di dimora nella provincia di Rimini, oltre all’obbligo di indossare il braccialetto elettronico e mantenere il divieto di avvicinamento alla vittima.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, le vessazioni erano riprese nel giugno 2025, dopo una precedente convivenza a Modena, nel momento in cui la coppia si era trasferita nel territorio riminese. Le indagini hanno fatto emergere un quadro di quotidiane aggressioni fisiche e verbali che coinvolgevano anche la figlia della compagna. L’episodio scatenante, che ha spinto la vittima a denunciare l’uomo supportata dalle testimonianze della madre e della figlia, risale allo scorso mese di marzo, quando la donna ha riportato lesioni guaribili in sette giorni a seguito di una serie di violenti calci sferrati dall’imputato.


