Il Gup del tribunale di Rimini, Raffaele Deflorio, ha assolto i due dipendenti dell’amministrazione locale coinvolti in un’inchiesta su una perizia tecnica risalente al 2021. La sentenza ha scagionato il responsabile dell’Unità Operativa, un riminese di 60 anni, e una sua collaboratrice di 50 anni, ponendo fine al procedimento per falsa attestazione e abuso d’ufficio.
Le accuse ipotizzavano che il documento tecnico fosse stato artefatto per sostituire l’obbligo di demolizione di abusi edilizi con una sanzione pecuniaria. Tuttavia, per il reato di falso, il giudice ha stabilito che “perché il fatto non costituisce reato”, mentre per l’abuso d’ufficio ha proceduto all’assoluzione a causa della sopravvenuta abrogazione della norma. Identico verdetto anche per il tecnico della proprietà coinvolto.
Nonostante la richiesta del pubblico ministero di 8 mesi di reclusione, la tesi difensiva ha prevalso. L’avvocato Moreno Maresi, difensore del responsabile dell’ufficio insieme alla collega Monica Morolli, ha espresso “ampia soddisfazione” per l’esito, evidenziando che la decisione dei giudici sancisce la regolarità dell’operato dei dipendenti pubblici. Le motivazioni del dispositivo saranno rese note tra 90 giorni.


