Incubo a Riccione: finisce in carcere lo stalker che minacciava l’acido

REDAZIONE
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Le manette sono scattate questa mattina per un 47enne pugliese residente a Riccione, accusato di atti persecutori e danneggiamento aggravato. Il provvedimento di custodia cautelare in carcere, firmato dal GIP di Rimini Raffaele Deflorio, pone fine a una spirale di violenza iniziata nel maggio dello scorso anno, subito dopo la separazione dalla compagna.

La vittima, perseguitata da sette o otto telefonate al giorno e messaggi inviati da profili social creati ad hoc, era stata costretta a fuggire dalla propria casa per rifugiarsi dai genitori. Il livello di minaccia ha raggiunto l’apice a giugno, quando l’uomo ha inviato alla madre della donna un messaggio agghiacciante: “L’acido è pronto”. La situazione era diventata insostenibile, tanto che la donna, terrorizzata per l’incolumità dei suoi due figli minori, aveva iniziato a girare con lo spray al peperoncino.

L’episodio decisivo si è verificato la sera del 13 giugno: l’uomo, visibilmente ubriaco, si è presentato sotto l’abitazione urlando insulti e vandalizzando l’automobile della ex, arrivando a distruggere lo specchietto retrovisore. In quell’occasione, i Carabinieri di Riccione lo avevano trovato sul posto in stato di alterazione. Le indagini, coordinate dal PM Luca Bertuzzi, hanno fatto emergere un passato inquietante: il 47enne vanta infatti precedenti per reati contro la persona, il patrimonio e una condanna per violenza sessuale.

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