Emergenza casa. La protesta dei sindacati davanti al consiglio comunale

NewsRimini
By
2 Min Read

I sindacati confederali riminesi e le organizzazioni degli inquilini annunciano un presidio martedì alle 18 davanti alla sede del consiglio comunale di Rimini, in coincidenza con la seduta dell’assise. Al centro della protesta c’è la richiesta che il Comune si assuma la responsabilità di garantire il diritto all’abitare.

Nel volantino diffuso per invitare i cittadini, Cgil, Cisl, Uil, Sunia, Sicet e Uniat richiamano alcuni dati che definiscono l’emergenza abitativa in città: 3.000 famiglie in graduatoria Acer nella provincia, 12.600 alloggi sfitti a Rimini e canoni giudicati insostenibili, con metà del reddito assorbita dalle spese per la casa. La provincia, con 2.300 alloggi Acer, viene indicata come ultima in Emilia-Romagna per dotazione di edilizia popolare.

I sindacati contestano anche le agevolazioni Imu concesse dal Comune ai proprietari, pari a 1,35 milioni di euro, sostenendo che i canoni concordati restano tra i più alti della regione. Per questo parlano di risorse pubbliche che non producono benefici concreti per gli inquilini.

Alla giunta vengono chiesti un fondo per l’emergenza abitativa, la rimodulazione delle detrazioni Imu per chi affitta a canone concordato, quote obbligatorie di edilizia popolare nelle nuove trasformazioni urbanistiche e l’avvio di interventi su co-housing, studentati, alloggi sociali e foresterie per stagionali, anche attraverso la riconversione di edifici dismessi.

Leggi l’articolo intero

Share This Article