Il Comitato esecutivo dell’ISS ha aggiornato la disciplina contributiva su rimborsi spese, trasferte e indennità di trasferta, allineandola alle nuove regole fiscali introdotte dalla riforma dell’IGR. Dal 1° luglio 2026 le somme che risultano esenti da imposta secondo i chiarimenti dell’Ufficio Tributario saranno anche esenti da contributi previdenziali e assistenziali.
La decisione recepisce integralmente la circolare del 24 marzo 2026, che ha definito nel dettaglio il trattamento di indennità per trasferte all’estero, rimborsi documentati e non documentati, rimborso chilometrico, rimborso forfettario giornaliero e altre voci collegate. Restano quindi escluse dalla contribuzione le somme fiscalmente non imponibili nei limiti previsti dalla normativa.
Tra le principali indicazioni figura il rimborso forfettario giornaliero per raggiungere il luogo di lavoro, riconosciuto in base ai giorni effettivi di presenza fino a 15 euro al giorno, con soglia elevata a 30 euro per i dipendenti provenienti da Paesi esteri diversi dall’Italia. Il beneficio non spetta e non è cumulabile quando, nello stesso giorno, la trasferta dà già diritto ad altri rimborsi spese non documentati.
Per le spese sostenute dal dipendente durante la missione ma non accompagnate da fattura o documento equivalente, purché pagate con strumenti tracciabili, il limite resta di 15 euro per trasferte in territorio o in Italia e di 30 euro per quelle fuori territorio. Le spese devono comunque essere pertinenti e necessarie allo svolgimento della trasferta.
Per le indennità di trasferta all’estero, l’importo imponibile è solo quello che supera la diaria massima giornaliera riconosciuta ai dipendenti dello Stato, fissata a 48,55 euro. Anche i compensi in natura restano imponibili, con le regole specifiche previste per la determinazione del valore normale e per la quantificazione di auto, motocicli, ciclomotori e fabbricati.
La riforma interviene infine anche sui fringe benefit: l’esenzione arriva fino a 2.000 euro annui per il singolo dipendente, se il beneficio è caricato dal datore di lavoro sulla SMaC Card. Per effetto delle nuove disposizioni, dal 30 giugno 2026 cessano di avere efficacia le regole approvate nel 2019 e le relative circolari applicative dell’ISS.


