Il Tribunale di San Marino ha disposto il rinvio a giudizio nei procedimenti riuniti 672/RNR/2025 e 948/RNR/2025, firmando il decreto il 15 giugno 2026. Sei persone e due società dovranno comparire davanti al Giudice del dibattimento.
Al centro del fascicolo ci sono le ipotesi di **corruzione privata**, **amministrazione infedele** e **riciclaggio** legate alla tentata acquisizione della maggioranza di Banca di San Marino.
Secondo l’accusa, Andrea Delvecchio, Marina Manduchi e Assen Milkov Christov avrebbero costruito un meccanismo da 500 mila euro, versati in tre tranche da I.B.C. S.r.l. e presentati come consulenza con uno studio legale bulgaro. Il pagamento, contestato come tangente, sarebbe stato funzionale a garantire a Christov un vantaggio nelle trattative e a Delvecchio la futura nomina a CEO di BSM.
Per questi fatti sono state rinviate a giudizio anche I.B.C. S.r.l. e San Marino Group S.p.A. come persone giuridiche.
Sul fronte del riciclaggio, la procura contesta a Delvecchio e Manduchi anche l’utilizzo di parte delle somme per comprare un appartamento a Urbino, intestato al figlio Alessandro Manduchi Delvecchio, a sua volta imputato per riciclaggio.
Un altro filone riguarda l’ipotesi di attentato alla libertà dei poteri pubblici. Delvecchio, Manduchi, Christov, Federico Cerbella e Silvia Rometti avrebbero fatto pressione sulle istituzioni sammarinesi, evocando il rischio di un blocco bulgaro sull’accordo di associazione con l’Unione europea se non fossero state chiuse le indagini su Christov e restituiti i sequestri.
Nel quadro dell’inchiesta compaiono anche i contatti passati attraverso Giuseppe Della Balda, che si sarebbe presentato come vicino ai “servizi”, e tramite Natale Arcuri, in relazione a colloqui con Giovanni Conti, segretario particolare del Segretario agli Affari Esteri.
Ai medesimi imputati viene contestata anche l’offesa a pubblico ufficiale nei confronti della presidente e del direttore di Banca Centrale e del direttore dell’Agenzia di Informazione Finanziaria, accusati in una campagna che li avrebbe dipinti come parte di una presunta “cricca”.
Franco Norri andrà a processo solo per falsa testimonianza, dopo l’archiviazione del favoreggiamento. Per Natale Arcuri, invece, ogni contestazione è stata archiviata.
Resta aperto il capitolo sul riciclaggio dei fondi depositati da San Marino Group S.p.A., stralciato in attesa di riscontri dall’autorità giudiziaria tedesca.
Nel decreto si ricorda infine che i Segretari di Stato Beccari e Gatti, sentiti dagli inquirenti, hanno dichiarato di non aver mai contattato Andrea Delvecchio per alcuna ragione.


