Due cittadini ungheresi, ricercati a livello internazionale, sono stati arrestati a Rimini al termine di un’operazione congiunta di Carabinieri e Polizia di Frontiera Aerea e Marittima.
I fermati, un uomo di 29 anni e una donna di 27, sono stati notati a bordo di un’auto con targa ungherese parcheggiata vicino a una farmacia. Alla richiesta dei documenti hanno mostrato carte d’identità e patente che apparivano regolari, ma i primi controlli hanno fatto emergere dubbi sulla loro autenticità.
Gli accertamenti del personale specializzato in documenti falsi hanno poi confermato che i documenti erano contraffatti. I due sono stati quindi accompagnati in caserma per l’identificazione, che ha permesso di stabilire le loro vere generalità.
Dalle verifiche nelle banche dati internazionali è risultato che entrambi erano destinatari di un Mandato di Arresto Europeo emesso dall’Ungheria per truffa e riciclaggio.
Ulteriori controlli hanno portato anche al ritrovamento dei loro passaporti originali nell’abitazione in cui la coppia alloggiava temporaneamente sulla costa della provincia di Forlì-Cesena.
Determinante, nelle indagini, lo scambio di informazioni tra i sistemi di cooperazione internazionale di polizia FAST Italia e SCIP.
I due sono stati arrestati e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria: l’uomo è stato trasferito nel carcere di Rimini, la donna in quello di Forlì, in attesa delle procedure di estradizione.


