San Marino – DML: “Basta politiche energetiche improvvisate” e propone tavolo sul nucleare

Libertas
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DOMANI – Motus Liberi rilancia il tema dell’indipendenza energetica e chiede l’apertura di un tavolo tecnico-politico sul nucleare, compreso quello di nuova generazione, per valutare tutte le opzioni compatibili con la dimensione di San Marino.

Nel comunicato il partito invita la Repubblica a non considerare più il nucleare un tabù ideologico, ma una possibile soluzione per garantire sicurezza, stabilità dei costi e autonomia nell’approvvigionamento. L’obiettivo dichiarato è superare le politiche energetiche definite improvvisate e ridurre la dipendenza dall’estero, puntando invece su una strategia costruita sul territorio.

DOMANI – Motus Liberi sostiene di aver sollevato il tema già prima del riaprirsi del dibattito in Italia, anche alla luce delle conseguenze della guerra in Ucraina sulla sicurezza energetica europea. Nel testo viene richiamata l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, indicata come fonte a sostegno del nucleare come tecnologia programmabile, a basse emissioni e utile alla tenuta del sistema elettrico.

Il partito cita inoltre i piccoli reattori modulari come una delle opzioni da esaminare, sottolineando che richiederebbero meno spazio rispetto a impianti fotovoltaici o eolici e potrebbero garantire produzione continua, indipendente dalle condizioni meteo. Per questa ragione, secondo DOMANI – Motus Liberi, San Marino dovrebbe aprire una discussione strutturata e non limitarsi a soluzioni emergenziali.

Nel mirino finisce anche la strategia dell’attuale governo, accusata di investire milioni nell’acquisto di impianti fotovoltaici fuori territorio. Il movimento considera questa scelta poco lungimirante perché, a suo giudizio, non favorisce la crescita di competenze e filiere interne alla Repubblica.

Da qui la proposta di avviare subito un confronto con esperti indipendenti, con una valutazione trasparente di costi, tempi, sicurezza e sostenibilità delle diverse ipotesi, dalla partecipazione a filiere europee fino ai micro e piccoli reattori modulari. Per il partito, la priorità è mettere San Marino nelle condizioni di scegliere il proprio futuro energetico e non di subirlo.

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