Il Comune di Riccione ha ritoccato l’ordinanza sulla quiete pubblica nella zona turistica, chiarendo che i divieti riguardano solo le attività rumorose e non tutte le lavorazioni degli artigiani. Il provvedimento resta valido per tutta l’estate, dal 10 giugno al 15 settembre, nella fascia compresa tra ferrovia e mare, da viale Angeloni a viale Sangallo.[1]
L’integrazione serve a definire in modo più preciso il perimetro delle restrizioni e a evitare interpretazioni troppo estensive. L’obiettivo resta tutelare il riposo di ospiti e residenti senza bloccare chi svolge attività a basso impatto acustico.[1]
Sul punto del venerdì, il Comune ha precisato che non scatta un fermo generalizzato di ogni tipo di lavoro. Possono quindi continuare ad operare, anche in quella giornata, i professionisti che non producono rumore significativo, mentre restano vietate le lavorazioni ad alto impatto sonoro, come quelle che prevedono l’uso di martelli pneumatici o macchinari simili.[1]
Restano confermati i limiti orari per gli interventi minori e l’impianto sanzionatorio già previsto dall’ordinanza del 9 giugno, con multe e sospensione progressiva dei lavori in caso di violazioni.[1]


