Fatturazione elettronica interna per beni e servizi

San Marino Fixing
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Il progetto della fatturazione elettronica interna è pronto e dovrebbe partire già da ottobre in fase volontaria, prima dell’estensione obbligatoria per tutti gli operatori economici sammarinesi. La nuova misura si affiancherà al sistema già in uso con l’Italia, ma avrà un perimetro più ampio perché riguarderà tutti gli scambi interni di beni e servizi tra soggetti pubblici e privati.

La presentazione ufficiale si è tenuta lunedì nella Sala Montelupo, dove il segretario alle Finanze Marco Gatti ha spiegato che l’obiettivo è semplificare il lavoro delle imprese e migliorare l’efficienza della macchina amministrativa, riducendo anche i costi per le aziende. Il progetto si ispira all’esperienza maturata con la fatturazione elettronica tra San Marino e Italia e si inserisce in un percorso più ampio di digitalizzazione che comprende anche il collegamento con Smac 3.0 e l’archiviazione elettronica documentale.

Giampaolo Giuliani, consulente della Segreteria Finanze e autore della normativa già vigente sui rapporti con l’Italia, ha chiarito che la nuova legge interna è diversa da quella attuale: la disciplina in vigore copre solo la cessione di beni tra Italia e San Marino e viceversa, mentre la riforma interna riguarderà tutte le operazioni tra operatori economici, comprese quelle di servizi.

L’iter non è ancora concluso. Dal primo giugno partirà una fase di test per verificare il funzionamento del sistema, e solo dopo l’esito di questa sperimentazione verrà emanato il decreto delegato che darà forma definitiva alla norma. L’avvio volontario di ottobre sarà quindi un passaggio preparatorio prima dell’obbligo generalizzato.

Resteranno esclusi dall’obbligo le imprese, le società e gli enti con ricavi annui inferiori a 100mila euro. Giuliani ha sottolineato che l’intento è evitare un doppio binario nelle operazioni interne e introdurre la fatturazione elettronica senza stravolgere gli adempimenti già in uso dagli operatori sammarinesi.

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