L’organo di controllo contabile del Titano ha fissato nuove regole per gestire le somme rimaste ai consiglieri non rieletti, individuando tre strade obbligatorie per evitare che denaro pubblico resti senza destinazione.
Dopo l’analisi dei bilanci 2024, i revisori hanno stabilito che gli ex consiglieri potranno scegliere se conservare le risorse, inserendole nella dichiarazione dei redditi e quindi assoggettandole a tassazione, restituirle integralmente allo Stato tramite l’Eccellentissima Camera oppure devolerle in beneficenza a enti riconosciuti dal governo, senza possibilità di trasferirle ad altri movimenti o partiti.
La misura colma un vuoto normativo che riguarda quattro ex consiglieri. La posizione più rilevante è quella di Sandra Giardi, con un residuo superiore ai 9 mila euro; segue Marco Nicolini con poco meno di 1.700 euro. Più contenuti, inferiori ai 300 euro, i saldi di Grazia Zafferani e Alessandro Rossi.
Rossi, Zafferani e Giardi facevano parte di Demos, lista che non ha superato lo sbarramento elettorale e quindi non ha avuto accesso ai finanziamenti pubblici né ai relativi controlli contabili. Nicolini, invece, non è stato rieletto come indipendente nella lista del Pdcs.
Nel complesso, l’organo di controllo ha promosso la rendicontazione dei gruppi sammarinesi, giudicandola sostanzialmente aderente alla realtà. Sono state però segnalate alcune piccole spese bancarie prive di adeguata documentazione.
Per il futuro, i revisori hanno raccomandato alle segreterie l’uso di software specifici per la gestione amministrativa e hanno avvertito che, dal prossimo esercizio, ogni violazione sulla normativa dei finanziamenti comporterà l’applicazione rigorosa delle sanzioni previste dalla legge.


