È partita in modo simbolico con il rilascio della tartaruga Giulia la sesta edizione di “Into the Blue – Sea Life Fest”, il festival ideato da Fondazione Cetacea ETS che dal 5 al 14 giugno animerà Rimini e Riccione con incontri, divulgazione scientifica, arte, cinema, laboratori e attività di citizen science dedicate al rapporto tra uomo e ambiente marino.
Il tema scelto per quest’anno è “Co-esistenze”, un invito a leggere le connessioni tra tutte le forme di vita e a ripensare il legame con il mare in una fase in cui la tutela degli ecosistemi non può più essere separata dal benessere delle comunità umane.
Tra gli appuntamenti di maggior rilievo figura il convegno internazionale “Storie di suoni adriatici”, evento conclusivo del progetto Interreg Italy-Croatia UNDERSEA, dedicato all’inquinamento acustico sottomarino e ai suoi effetti sulla fauna del Mare Adriatico. Il progetto sarà richiamato anche nella performance sonora “Different Waves”, costruita a partire da registrazioni raccolte al largo della costa adriatica.
Ampio spazio sarà riservato alla partecipazione del pubblico, con attività di citizen science per la raccolta e la catalogazione dei rifiuti marini durante pulizie di fondali e spiagge, oltre ai laboratori “Oltre il visibile”, pensati per esplorare il microcosmo marino con strumenti scientifici accessibili a tutte le età.
Nel programma figura anche un corso per riconoscere le tracce di nidificazione delle tartarughe marine sulle spiagge, previsto nel pomeriggio di sabato 6 giugno, per preparare cittadini e volontari a intervenire in caso di nuovi episodi di nidificazione.
Il cartellone alternerà momenti divulgativi e artistici, dal docufilm “Un mare molto piccolo” agli incontri sul rapporto tra esseri umani e cetacei nel Mediterraneo, fino alle riflessioni sui diritti della natura e sulla sostenibilità delle imprese legate al mare. Sono previste anche performance immersive, passeggiate naturalistiche e iniziative per i più giovani.
Dal 1 giugno la Fondazione ospiterà inoltre l’artista, performer ed ecoattivista rumena Alina Tofan, che dopo una settimana di residenza artistica presenterà l’8 giugno, in occasione della Giornata mondiale degli oceani, un’azione performativa immersiva.
Il festival, a ingresso gratuito, sarà presentato anche come occasione per lanciare “Non siamo isole – siamo tutti connessi”, nuova campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi sostenuta da Riviera Banca. L’obiettivo è raccogliere 20 mila euro per garantire le cure di base alle tartarughe ricoverate nel Centro Recupero Tartarughe Marine di Riccione durante il prossimo inverno.


