Furto con destrezza, usavano pancere per nascondere la merce trafugata

Libertas
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Due uomini serbi sono stati condannati a San Marino per furto aggravato ai danni di un negozio di Dogana: uno ha scelto il patteggiamento, l’altro è stato giudicato con rito ordinario. Le pene, sospese, prevedono anche la multa e la restituzione di quanto sequestrato.

Secondo quanto ricostruito in aula, il 22 ottobre 2024 i due erano entrati in un esercizio commerciale portando via creme e prodotti per un valore di circa 600 euro, poi recuperati e restituiti. Il colpo, stando all’accusa, era stato ripreso integralmente dalle telecamere di videosorveglianza.

A pesare sulla contestazione dell’aggravante, oltre alle modalità del furto, è stata anche la presunta abitualità dei due in questo tipo di reati, pur in assenza di precedenti penali consolidati. La merce sarebbe stata nascosta sotto i cappotti grazie a particolari pancere indossate all’altezza dell’addome.

Il giudice Adriano Saldarelli ha condannato Bojan Todorovic a due anni di reclusione e a una multa di 20 giorni, pari a 400 euro. Per Kovacevic, che ha patteggiato, la pena è stata fissata in un anno e quattro mesi e in una multa di 15 giorni, pari a 300 euro.

La difesa, affidata all’avvocata d’ufficio Valentina Gatti, ha sostenuto che la fascia indossata dall’imputato fosse in realtà una pancera per ernia addominale, e non uno strumento preparato per commettere il furto, chiedendo di escludere l’aggravante.

Accolte anche le richieste di dissequestro del telefonino e del denaro in loro possesso, pari a 3.100 euro per uno e 690 per l’altro. Restituiti i cellulari e, per Kovacevic, anche la cauzione da 200 euro; quella di Todorovic è stata invece incamerata, insieme alla condanna al pagamento delle spese di giustizia.

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