Leonardo Corbucci, amministratore delegato di AiRiminum 2014, è stato assolto dalle accuse di omissione d’atti d’ufficio e violenza privata.
Il pubblico ministero di Rimini aveva chiesto per lui un anno di reclusione, oltre al risarcimento milionario richiesto dall’Aeroclub, parte civile nel processo, per 1,6 milioni di euro.
Per i giudici, nel caso dell’omissione d’atti d’ufficio il fatto non sussiste, mentre per la violenza privata il fatto non è previsto dalla legge come reato.
L’Aeroclub e i suoi legali, Paolo Righi e Alessandro Pierotti, attendono ora il deposito delle motivazioni, previsto entro 90 giorni, per valutare se presentare appello o altre iniziative.
La vicenda risale al novembre 2018, quando Corbucci, secondo l’accusa, avrebbe impedito ai soci dell’Aeroclub di accedere allo scalo di Rimini con l’installazione di una sbarra lungo l’unica via d’ingresso all’area di pertinenza del club.
L’imputazione riguardava anche il presunto ritardo nella consegna dei badge necessari per superare il varco.
La difesa, affidata all’avvocato Marcello Elia del foro di Milano, aveva contestato fin dall’inizio la ricostruzione accusatoria e ritenuto eccessiva la quantificazione del danno.


