ATERSIR registra un aumento del 36,5% del proprio valore pubblico rispetto al 2018, secondo il secondo Report del Valore Pubblico 2018-2024 realizzato con il CERVAP dell’Università di Ferrara. Il risultato misura il miglioramento del benessere economico, sociale e ambientale prodotto dall’Agenzia per la collettività e per i suoi stakeholder.
Sul piano ambientale l’impatto cresce del 40,9%, con l’Emilia-Romagna che conferma la prima posizione in Italia per raccolta differenziata: nel 2024 ha raggiunto il 79%, contro una media nazionale del 67,7%. In forte calo anche i rifiuti urbani conferiti in discarica, pari allo 0,40% del totale, un dato ben sotto il limite Ue del 10% fissato per il 2035 e distante dalla media italiana del 14,8%.
L’impatto sociale segna un progresso del 43,9%. Nel 2023 i beneficiari del bonus idrico integrativo regionale sono saliti a 442mila, contro i 155mila del 2020, mentre le risorse erogate sono passate da 980mila euro a 9,3 milioni.
Sul fronte economico l’impatto è pari a +13,8%. Nel 2024 gli investimenti nel servizio idrico integrato hanno toccato quota 395 milioni di euro, con una spesa pro capite di 88 euro per abitante, superiore alla media nazionale.
Per il direttore Vito Belladonna, l’obiettivo dei prossimi anni è rafforzare la funzione di regolazione dell’Agenzia, puntando su sostenibilità, trasparenza ed equità, con un contributo sempre maggiore alla tutela delle risorse comuni e alla transizione ecologica regionale.


