Monologo: Il cammello e la fune di don Milani

San Marino RTV
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Don Lorenzo Milani, nato a Firenze nel 1923 in una famiglia dell’alta borghesia toscana, scelse il sacerdozio come percorso di vita e di impegno civile. Dopo i primi anni di ministero a San Donato di Calenzano, arrivò nel 1954 a Barbiana, una piccola parrocchia sul Mugello, dove trasformò un luogo isolato in un laboratorio educativo destinato a lasciare un segno profondo.

A Barbiana il priore costruì una scuola fuori dagli schemi, fondata sull’attenzione ai ragazzi più deboli e sull’idea che l’istruzione dovesse essere uno strumento di emancipazione. La sua esperienza si tradusse in un metodo che metteva al centro la responsabilità, la partecipazione e la cura dell’altro, sintetizzati nella formula “I care”, diventata il simbolo del suo insegnamento.

Milani lavorò per dare voce a chi era escluso, convinto che la cultura non dovesse restare privilegio di pochi. La sua lezione, ancora oggi, parla soprattutto ai giovani più fragili e richiama il valore di una scuola capace di non lasciare indietro nessuno.

Rimase fino alla fine un prete scomodo e innovatore, capace di incidere nel dibattito educativo e sociale italiano con una visione ancora attuale. La sua eredità continua a essere un riferimento per chi vede nell’educazione una forma concreta di giustizia.

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