Il 23 maggio 1992 Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani venivano assassinati nella strage di Capaci. A distanza di 34 anni, quella ferita resta aperta e continua a alimentare la memoria civile e l’impegno contro la criminalità organizzata.
Nel giorno dell’anniversario, da Palermo arriva anche un segnale di allarme sui numeri della criminalità globale. Dal 2000 a oggi le mafie nel mondo hanno ucciso in media 95mila persone l’anno, un dato paragonabile a quello delle vittime delle guerre. Lo ha ricordato Giovanni Gallo, capo della sezione dell’Ufficio delle Nazioni unite contro il crimine, presentando nel capoluogo siciliano il primo rapporto globale sulle organizzazioni criminali mondiali.
Un quadro che smentisce l’idea di gruppi criminali meno inclini alla violenza. Le mafie, osserva l’Onu, restano strutture capaci di colpire con forza quando i loro interessi vengono messi in discussione.
Nel messaggio per la Giornata nazionale della legalità, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha definito l’attentato di Capaci “un attacco di inedita ferocia contro la libertà e la dignità degli italiani”, richiamando l’eredità di Falcone e Borsellino come patrimonio etico della democrazia.
Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sottolineato che dalla memoria può nascere un futuro libero dalla paura.
Da San Marino arriva una riflessione all’insegna della continuità con quel messaggio. Il segretario di Stato alla Giustizia Stefano Canti ha ricordato che questa ricorrenza rappresenta “un momento di memoria e riflessione”, utile a riaffermare con forza il valore della legalità come fondamento della convivenza civile e strumento essenziale per garantire equità, sicurezza e sviluppo.
Nel 2022, per il 30° anniversario della strage, a San Marino fu esposta la teca contenente la Quarto Savona Quindici, l’auto di scorta di Giovanni Falcone. Un segno concreto di vicinanza a una memoria che, ancora oggi, resta un riferimento per le istituzioni e per la cittadinanza.


