Istituzioni, professionisti e operatori del comparto si sono confrontati venerdì 22 maggio a Palazzo Buonadrata, a Rimini, per fare il punto sul nuovo quadro normativo legato alla direttiva Bolkestein e ai prossimi bandi per le concessioni balneari. L’occasione è stata il convegno promosso da GA-Alliance, dedicato al tema “L’impresa balneare: oltre le proroghe, verso il valore. Strategie legali e finanziarie per governare il cambiamento”.
Al tavolo, in presenza e da remoto, sono intervenuti Valentina Ridolfi, assessora al Demanio del Comune di Rimini, Daniela Angelini, sindaca di Riccione, Antonio Capacchione, presidente del Sindacato Italiano Balneari, Mauro Vanni, presidente della Cooperativa Bagnini Rimini Sud e del sindacato balneari di Confartigianato Emilia-Romagna, Michele Corradino, magistrato e presidente di Sezione del Consiglio di Stato, oltre ai rappresentanti di GA-Alliance Francesco Sciaudone, Alessandro Barbieri, Andrea Martina, Sergio M. Sambri e Luca Giannini.
Il dibattito ha affrontato l’evoluzione della disciplina sulle concessioni demaniali marittime a finalità turistico-ricreative, in una fase di forte cambiamento per il settore. Al centro, il rapporto tra normativa interna e principi europei, con particolare attenzione alle procedure selettive che dovranno essere avviate nei prossimi mesi.
Ridolfi ha ribadito che le gare si faranno e che questo non implica uno scontro tra amministrazione e operatori. Ha annunciato che il 10 giugno sarà pubblicato il bando relativo a 27 concessioni demaniali marittime del litorale nord di Rimini, precisando che si tratterà di una procedura semplificata ma già costruita secondo i criteri della legge 118 del 2022. Un passaggio da leggere con attenzione, ha sottolineato, per prepararsi ai bandi successivi, più articolati, attesi dopo l’estate.
Angelini ha confermato che anche Riccione avvierà alcuni bandi prima dell’estate per la zona sud, dove la situazione è più lineare, mentre per il resto del territorio la procedura partirà dopo la stagione balneare per rispettare le tempistiche imposte dalla normativa. La sindaca ha evidenziato l’obiettivo di difendere l’identità delle spiagge locali, garantendo al tempo stesso concorrenza corretta, continuità dei servizi e possibilità di riqualificare gli arenili.
Per Sciaudone, la fase attuale non va letta come una minaccia ma come un’opportunità di crescita per il comparto, valorizzando competenze e radicamento territoriale. GA-Alliance, ha spiegato, intende mettere a disposizione il proprio know-how legale e fiscale per accompagnare le imprese in questa transizione, forte di una presenza consolidata in Italia e di una rete internazionale.


