La vicenda di Steven Raul James torna all’attenzione del Congresso di Stato con una nuova presa d’atto intervenuta nella seduta del 19 maggio 2026. Su riferimento della Segreteria di Stato per la Giustizia, la Previdenza e la Famiglia e della Segreteria di Stato per gli Affari Esteri, il Governo ha esaminato la comunicazione trasmessa dal Ministero della Giustizia italiano, Dipartimento per gli Affari di Giustizia, sullo stato di esecuzione della pena.
Il documento, proveniente dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Urbino, Ufficio Esecuzioni Penali, aggiorna il quadro già oggetto di precedenti valutazioni istituzionali. Viene richiamata la delibera del Congresso di Stato n. 36 del 13 gennaio 2026 e preso atto del certificato di stato di esecuzione della pena rilasciato il 23 aprile 2026.
Secondo quanto comunicato, la decorrenza della pena è fissata al 23 agosto 2025 e la scadenza originaria al 22 dicembre 2029. L’ordinanza dell’Ufficio di Sorveglianza di Ancona del 21 aprile 2026 ha però riconosciuto 45 giorni di liberazione anticipata, anticipando il fine pena al 17 novembre 2029.
Si tratta di un atto formale, ma con un evidente rilievo pubblico, perché riguarda una vicenda che ha avuto forte impatto sull’opinione pubblica sammarinese. La delibera non introduce nuove decisioni autonome, ma registra gli aggiornamenti provenienti dall’autorità giudiziaria italiana competente sull’esecuzione della pena.
Resta centrale il coordinamento tra le istituzioni sammarinesi e le autorità italiane nel quadro della cooperazione giudiziaria. La presa d’atto del Congresso conferma il monitoraggio della vicenda, che continua a essere seguita con particolare attenzione anche sul piano sociale e istituzionale.


