Cronaca. San Marino, nave della Flotilla “targata” RSM bloccata da Israele in mare

GiornaleSM
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Le operazioni militari israeliane nel Mediterraneo orientale hanno coinvolto direttamente anche San Marino. Lo scorso 18 maggio, in serata, le forze armate israeliane hanno intercettato e fermato la Aqir, conosciuta anche come Munki, imbarcazione battente bandiera sammarinese inserita nella Global Sumud Flotilla diretta verso la Striscia di Gaza con un carico di aiuti umanitari.

A bordo si trovavano dieci attivisti: sette cittadini turchi, un tedesco, uno statunitense e un sudafricano. La dinamica dell’abbordaggio resta oggetto di versioni contrastanti. Gli organizzatori della missione hanno denunciato l’esplosione di colpi contro più scafi, senza poter stabilire se si trattasse di munizioni di gomma. Israele ha invece negato l’uso di proiettili, parlando di strumenti non letali impiegati solo a scopo di avvertimento e assicurando che non ci sono stati feriti.

Il fermo della nave ha provocato immediate reazioni politiche e diplomatiche. L’intervento ha riguardato anche un’imbarcazione italiana e ha portato al trasferimento di 29 attivisti italiani, tra cui il parlamentare Dario Carotenuto, verso il porto di Ashdod. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto verifiche urgenti sull’eventuale uso della forza e ha incaricato l’ambasciatore italiano in Israele, Luca Ferrari, di intervenire formalmente per ottenere il rilascio dei connazionali e garantirne l’incolumità.

L’organizzazione Adalah ha assunto la difesa legale dei fermati, mentre la vicenda ha suscitato reazioni anche a livello internazionale. I ministri degli Esteri di Turchia, Spagna, Brasile, Giordania, Indonesia, Pakistan, Bangladesh, Colombia, Libia e Maldive hanno espresso una dura condanna per l’operazione condotta dall’esercito israeliano.

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