Michela Pelliccioni, eletta in Consiglio Grande e Generale con Domani – Motus Liberi, ha lasciato il gruppo consiliare nel luglio 2025 rivendicando il principio del mandato libero e una linea apertamente favorevole al pieno percorso europeo della Repubblica. Da allora siede tra i banchi dell’opposizione come indipendente, con un approccio che definisce vigile e propositivo.
Nel corso dei mesi successivi ha depositato un progetto di legge sull’istruzione parentale, ha sostenuto con decisione il DASPO e ha rilanciato l’idea di un patto di responsabilità per lo sviluppo del Paese. Nella sua lettura, il cambiamento non è stato un gesto di rottura personale, ma la conseguenza di una divergenza sempre più profonda sulla visione politica e sul futuro di San Marino.
Pelliccioni sostiene che il mandato ricevuto dagli elettori non debba essere letto come appartenenza vincolante a un partito, ma come responsabilità individuale verso il Paese. Per lei un consigliere indipendente può incidere anche senza forza numerica, portando in Aula temi concreti e trasversali, dalla famiglia al lavoro, dalla sicurezza alla tutela dei minori.
Sull’Accordo di Associazione con l’Unione europea la posizione resta netta: la sovranità, afferma, si difende partecipando ai grandi processi internazionali e non chiudendosi. Tra i benefici attesi indica maggiore credibilità internazionale, nuove opportunità per i giovani e condizioni più favorevoli per imprese e occupazione.
Sul fronte interno, il progetto di legge sull’istruzione parentale punta a disciplinare una realtà già presente, garantendo libertà educativa ma anche tutele per i minori, verifiche annuali e controlli più rigorosi. Per Pelliccioni si tratta di trovare un equilibrio tra scelta delle famiglie e responsabilità dello Stato.
Ampio spazio anche al tema della sicurezza. Il DASPO, spiega, è uno strumento di prevenzione necessario anche in una piccola Repubblica, soprattutto in presenza di eventi sportivi, relazioni internazionali e fenomeni di violenza che non possono essere sottovalutati. Nella sua proposta rientra anche una maggiore attenzione ai reati contro gli animali e alla violenza online.
Guardando al futuro del Paese, Pelliccioni indica come priorità politiche la questione demografica, il piano casa, il sostegno alle giovani famiglie e il rafforzamento dei servizi. Per lei serve una visione di medio-lungo periodo, capace di orientare risorse e scelte verso bisogni concreti come casa, lavoro, stipendi e qualità della vita.
Sul piano personale e politico, non anticipa ancora se alle prossime elezioni correrà con un nuovo soggetto, con una formazione esistente o da indipendente. Dice però di non volere un contenitore personale e di cercare invece uno spazio serio, europeo e orientato ai problemi reali. Il Paese che immagina per sua figlia è uno in cui restare sia una scelta possibile, non un ripiego.


