La demolizione dell’ex colonia Enel si è chiusa in meno di un mese, liberando l’area tra il mare e viale Regina Margherita, tra Marebello e Rivazzurra. Al posto dello storico edificio dismesso si apre ora la seconda fase del progetto di riqualificazione urbana.
Nei prossimi giorni prenderanno avvio i primi interventi di sistemazione temporanea, con verde, nuova illuminazione e percorsi pedonali. L’obiettivo è rendere lo spazio già fruibile dall’estate 2026, in attesa della sistemazione definitiva prevista per il 2027.
Il progetto complessivo, cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna, punta alla realizzazione di una piazza polifunzionale aperta verso il mare e integrata con il Parco del Mare. L’area sarà pensata come nuovo spazio pubblico per residenti e turisti, con una maggiore apertura visiva sulla costa.
L’operazione sull’ex colonia si inserisce nel più ampio percorso di rigenerazione urbana portato avanti dal Comune, che guarda anche ad altri immobili dismessi della zona. L’amministrazione sta accelerando l’iter di acquisizione di due hotel di lusso in disuso per proseguire il recupero delle aree degradate e ampliare gli spazi pubblici lungo il waterfront.
Per il sindaco Jamil Sadegholvaad, la fine della demolizione rappresenta un passaggio simbolico importante: un segno concreto di un’azione integrata che punta a restituire spazi alla comunità e a rilanciare l’innovazione della fascia turistica sud della città.


