Si è chiusa a metà maggio l’edizione 2026 di DIVERSIÀMOCI – Itinerari creativi per le giovani generazioni, il percorso teatrale promosso dagli Istituti Culturali della Repubblica di San Marino insieme al Centro per la ricerca e la didattica Teatro e Cittadinanza dell’Università degli Studi di San Marino.
L’iniziativa, gratuita e rivolta alle scuole di ogni ordine e grado, ha accompagnato tra marzo, aprile e maggio centinaia di studenti e insegnanti in un programma costruito attorno a quattro spettacoli dedicati a temi di forte attualità.
Il cartellone ha affrontato inclusione, sostenibilità ambientale, gestione delle emozioni e memoria storica, proponendo linguaggi diversi e calibrati sulle varie fasce d’età. L’obiettivo è stato quello di usare il teatro dal vivo come strumento educativo, capace di stimolare partecipazione, confronto e crescita personale.
Il percorso si è aperto il 19 marzo al Teatro Concordia con Le rocambolesche avventure dell’Orso Nicola, del ragnetto Eugenio e del moscerino che voleva vedere il mondo e che rese tutti felici, della Compagnia Arione de Falco, seguito da 261 presenze. Lo spettacolo ha affrontato con tono poetico i temi dell’accoglienza, dell’amicizia e del superamento dei pregiudizi.
Il 31 marzo, ancora al Concordia, è andato in scena Le ragazze salveranno il mondo del Teatro dell’Orsa, con 193 presenze. Il lavoro ha raccontato storie di donne protagoniste delle grandi battaglie ambientaliste, intrecciando ecologia, impegno civile e giustizia sociale.
Il 28 aprile è stata la volta di K.O. di TeatroDistinto, seguito da 253 studenti delle scuole primarie. Attraverso teatro fisico e danza, la compagnia ha messo al centro il tema delle emozioni, trasformando conflitto e rabbia in occasione di dialogo e ascolto.
La chiusura è arrivata il 14 e 15 maggio al Teatro Nuovo con Impronte dell’anima di Teatro la Ribalta, presentato con due matinée per le scuole secondarie di secondo grado e una replica serale dedicata ai docenti, per un totale di 173 presenze. Lo spettacolo ha offerto una riflessione sulla memoria delle persone con disabilità perseguitate dal regime nazista, richiamando i valori della dignità, dell’inclusione e della consapevolezza storica.
Con DIVERSIÀMOCI gli Istituti Culturali confermano l’impegno nel rafforzare il rapporto tra scuola e cultura, mettendo a disposizione delle nuove generazioni strumenti artistici per leggere il presente e costruire una cittadinanza più consapevole.


