Un Nabucco verdiano ballabile…

San Marino RTV
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Chailly propone un Verdi di rigore filologico, riportando in scena una rarità storica: il balletto per Bruxelles voluto dal giovane maestro di Roncole di Busseto e ritrovato solo nel 1848, oggi recuperato come preziosa parentesi di 15 minuti che interrompe il dramma con una scrittura pensata per la danza.

Nabucodonosor resta celebre per il Va’ pensiero, ma il peso del coro si concentra soprattutto nell’Immenso Jehova del finale, che chiude l’opera con grande forza espressiva.

La messinscena firma scenografie e costumi di Gary McCann, con la regia del sudafricano Alessandro Talevi, in un impianto vittoriano che diventa spettacolo nello spettacolo grazie al ballo coreografico.

La lettura del direttore mette in primo piano i giochi di potere e la parabola di chi si crede dio, una chiave di attualità che richiama dinamiche politiche ben riconoscibili.

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