Le buone pratiche di rigenerazione urbana sviluppate in Emilia-Romagna attirano l’attenzione anche all’estero. Nei giorni scorsi due ricercatori dell’Università di Glasgow, Michael Howcroft ed Ellen Bishop, hanno visitato a Rimini l’ex Cinema Astoria, indicandolo come caso studio nell’ambito del progetto internazionale Civic Imaginaries Partnership.
Il progetto indaga le forme di “immaginazione civica”, cioè il modo in cui le comunità immaginano, sentono e progettano il futuro dei propri luoghi. La tappa riminese è stata possibile grazie alla collaborazione tra il territorio, il Laboratorio CARTA del Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna, campus di Cesena, e l’associazione Il Palloncino Rosso, che da tempo porta avanti un percorso di attivazione culturale e partecipazione dal basso.
Per la vicesindaca di Rimini Chiara Bellini, l’Astoria continua a essere un esempio concreto di luogo restituito alla città grazie a una comunità capace di immaginarne un futuro condiviso. La visita dei ricercatori scozzesi, ha sottolineato, conferma il valore dello spazio non solo come punto di aggregazione locale, ma come laboratorio capace di dialogare con l’accademia europea.
Soddisfazione anche da parte di Francesco Piersimoni, presidente de Il Palloncino Rosso, che ha richiamato il senso del progetto Ritorno all’Astoria: riaccendere relazioni, possibilità e partecipazione attorno a un edificio che sembrava destinato all’abbandono. Per l’associazione, il riconoscimento internazionale dimostra che i sogni condivisi possono trasformarsi in vero spazio pubblico.


