L’Assemblea dei Soci di Banca Sammarinese di Investimento S.p.A. ha approvato il 27 aprile il Bilancio di Esercizio 2025, segnando un ulteriore balzo in avanti con un utile netto consolidato del Gruppo (BSI e 739 SG) oltre i 21 milioni di euro, dopo il versamento di circa 4 milioni in imposte.
Per la Banca, l’utile netto ha superato i 19 milioni, superando il record precedente di 18 milioni del 2024 e confermando una traiettoria di crescita solida.
Il Direttore Generale Pierluigi Rossetti sottolinea come questo risultato rifletta efficienza e capacità di generare valore duraturo, rafforzando il ruolo di BSI nel sistema bancario sammarinese.
La fiducia dei clienti è evidente: nel 2025 superati i 13.000 correntisti, quasi tutti residenti a San Marino, con crescita proseguita nei primi mesi del 2026.
Questo testimonia la qualità del servizio verso famiglie, professionisti e imprese, in un contesto di rinnovata fiducia nel sistema locale, con 7 miliardi di raccolta totale.
BSI investe in tecnologia e specializzazione, come la separazione della gestione patrimoniale in 739 SG S.p.A., che nel suo secondo anno ha registrato un utile netto di 1,75 milioni di euro, contro i 378.341 del 2024.
Le masse amministrate sono cresciute di 300 milioni, portando il prodotto bancario oltre i 2,3 miliardi, grazie a nuovi clienti e rientri di capitali dall’estero.
La solidità patrimoniale è impeccabile: il Total Capital Ratio al 21,59% (da 18,77% del 2024), quasi doppio rispetto al minimo richiesto dall’11%.
Il ROE del 33,23% compete con gli standard europei, evidenziando redditività elevata.
Il successo deriva dalla clientela, dagli azionisti e da un team di 67 persone, prevalentemente sammarinesi e giovani, con competenze in ingegneria informatica per un servizio agile e tecnologico.
BSI guarda al futuro con ambizione, pronta a cogliere opportunità per l’economia sammarinese.


