San Marino. Dopo lo stop del Coreper. I BULGARI vogliono REPUBBLICA FUTURA al governo per poter trattare? … di Marco Severini

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La procedura per l’accordo di associazione tra San Marino e l’Unione Europea ha subito un momentaneo stop al Coreper, con la Bulgaria che blocca l’iter per una richiesta di danni milionari legata al mancato acquisto della Banca di San Marino.

Il parere consultivo del Comitato degli esperti giuridici del 22 ottobre 2025 ha invitato Israele a garantire i diritti della popolazione nei territori palestinesi occupati, alimentando tensioni che ora si riflettono sulle relazioni UE-San Marino.

Critici politici vedono in questo un ricatto bulgaro, collegato all’incontro del Segretario di Stato Luca Beccari con un ministro bulgaro a Bruxelles, durante l’inchiesta sul Caso Parallelo.

Assen Christov, figura centrale nelle vicende bancarie sammarinesi, emerge negli atti giudiziari insieme a nomi come Antonella Mularoni, notaio di Andrea Del Vecchio, emissario bulgaro, e Nicola Renzi, citato in intercettazioni.

Si delinea un quadro di pressioni interne: Repubblica Futura accusata di manovre per destabilizzare il governo attuale, con possibili alleati nella maggioranza, inclusa una Dc storicamente vicina e un Psd in attesa.

L’opposizione invoca un referendum sull’accordo, negato in precedenza, per evitare l’adozione integrale dell’acquis comunitario e privilegiare trattati settoriali con l’UE.

Lo stop al Coreper è letto come opportunità per chiarire le dinamiche nascoste, tra veti bulgari e tensioni coalizione, con astensioni e silenzi che riveleranno le vere alleanze nelle prossime settimane.

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