San Marino. Commissione Consiliare I: progetto di legge sull’abrogazione del controllo preventivo di legittimità – giovedì 30 aprile 2026 mattina. Report by AskaNews

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La Commissione consiliare IV ha esaminato il progetto di legge per abrogare il controllo preventivo di legittimità sugli atti amministrativi, in un dibattito vivace tra maggioranza e opposizione che si è concluso con l’approvazione del testo a maggioranza e un ordine del giorno unanime.

Prima del voto, nel comma Comunicazioni, Carlotta Andruccioli (D-ML) ha chiesto aggiornamenti sulle Giunte di Castello, maggiore autonomia per il loro lavoro territoriale, stabilizzazione dei docenti, contrasto al disagio giovanile e riflessione sul divieto di social per i minori.

Maria Katia Savoretti (Rf) ha sollecitato chiarimenti su centri estivi, reclutamento insegnanti e gestione delle 160 ore, proponendo un focus sulla relazione GREVIO contro la violenza sulle donne.

Il Segretario di Stato Stefano Canti ha confermato il dialogo costante con le Giunte e disponibilità a discutere la relazione GREVIO in Commissione. Teodoro Lonfernini, Segretario all’Istruzione, ha annunciato un accordo imminente con i sindacati per il reclutamento, difeso l’applicazione delle 160 ore e lodato i centri estivi come “perfetti”. Ha avvertito sulla crisi demografica: “Nel 2026 meno di 100 nati, serve riprogrammare plessi e corpo docente di mille persone”.

È stata comunicata la perizia sulle opere d’arte della Camera, del valore vicino al miliardo di euro.

Successivamente, esame dell’istanza d’Arengo su sicurezza stradale e ciclisti. Il presidente Oscar Mina ha illustrato gli aggiornamenti al Codice della Strada per guida alterata e utenti vulnerabili. Marinella Chiaruzzi (Pdcs) ha plaudito, invocando “civile convivenza” sulle strade.

Sul progetto di legge, Canti ha motivato l’abrogazione come superamento di un istituto obsoleto, spostando i controlli in sede giurisdizionale per snellire l’amministrazione.

Marco Mularoni (Pdcs) ha sostenuto la riforma, datata 1989 e non più coerente; Giuseppe Maria Morganti (Libera) ne ha riconosciuto il valore storico ma ne ha indicato l’inefficacia rispetto a trasparenza e ricorsi.

L’opposizione si è opposta: Giovanni Maria Zonzini (Rete) ha criticato l’assenza di alternative, invocando la legge costituzionale del 2004 sul Collegio di controllo della finanza pubblica. Andruccioli ha lamentato la perdita di una garanzia preventiva, Savoretti un “colpo di spugna”, Enrico Carattoni (Rf) il rischio di più contenziosi e cittadini isolati.

Sospesi i lavori, è nato un ordine del giorno condiviso, illustrato da Ilaria Bacciocchi (Psd), che impegna il Congresso a valutare in Commissione Riforme il rafforzamento dei controlli finanziari e l’attuazione del Collegio del 2004.

Respinti gli emendamenti soppressivi, il progetto è passato con 10 sì e 4 no. Carattoni ha espresso preoccupazione per il “vuoto lasciato”, Mularoni difeso la “sburocratizzazione”.

I lavori riprenderanno lunedì 4 maggio sul progetto Rf sulle incompatibilità dirigenziali nella Pa.

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